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Dermatite nodulare contagiosa, Confagricoltura: «Ennesima potenziale catastrofe per il mondo allevatoriale. Urge un filo diretto tra istituzioni e territorio»

(Milano, 30 giugno 2025) – «Dopo la peste suina e la blue tongue, ci troviamo oggi di fronte all’ennesima potenziale catastrofe per il mondo allevatoriale del nostro territorio. La diffusione della Dermatite Nodulare Contagiosa costituisce una nuova minaccia per la tenuta economica e sanitaria delle imprese zootecniche, già messe a dura prova negli ultimi anni. Esprimiamo forte preoccupazione per le aziende coinvolte e, pur riconoscendo positivamente l’impegno e la rapidità con cui Regione Lombardia si è attivata, sottolineiamo l’importanza di garantire e mantenere tempestività e rigore nella gestione dell’emergenza». Lo dichiara il presidente di Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza, Francesco Pacchiarini, intervenendo all’indomani del vertice urgente tenutosi tra Regione Lombardia e rappresentanti del Governo, per la definizione delle misure di contenimento della malattia.

«Crediamo con convinzione nella necessità di un filo diretto e permanente tra le istituzioni e le organizzazioni agricole, che operano quotidianamente sul campo e rappresentano con realismo le esigenze degli allevatori. Questo per evitare gli errori del passato, quando spesso gli enti preposti si sono mossi con eccessiva lentezza, sottovalutando l’impatto complessivo delle emergenze, sia per quanto riguarda l’erogazione dei ristori, sia in relazione alla chiarezza e all’operatività delle misure sanitarie».

La Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia ha trasmesso proprio in queste ore alle ATS e alle principali organizzazioni del settore le nuove procedure e i protocolli per il contenimento del virus. La movimentazione di bovini dalle zone di protezione e sorveglianza, istituite attorno ai focolai confermati, non sarà più consentita per fiere, mostre e mercati. Vietate anche la movimentazione di latte, di letame, liquami e lettiere, di pelli animali, ovociti ed embrioni.

Sono previste specifiche deroghe per la movimentazione verso impianti di macellazione, per carcasse e per latte destinato alla trasformazione, secondo protocolli dettagliati, previa richiesta con almeno 48 ore di anticipo, visita clinica veterinaria favorevole e nulla osta da parte delle autorità sanitarie competenti.

Per quanto riguarda le carcasse, la movimentazione può avvenire solo in assenza di lesioni compatibili con la malattia e con autorizzazione formale da parte del Servizio veterinario. È invece vietata la movimentazione di latte crudo destinato al consumo umano; sono ammesse deroghe unicamente per il conferimento a stabilimenti di trasformazione situati nelle stesse zone di restrizione, per trattamento termico equivalente alla pastorizzazione o, in via eccezionale, per la produzione di formaggi a lunga stagionatura, a condizione che sia garantita la tracciabilità e la separazione dei lotti.

«Restiamo a disposizione delle autorità competenti – conclude il Presidenteper contribuire attivamente alla gestione dell’emergenza. È indispensabile assicurare una comunicazione chiara, strumenti operativi efficaci e risposte concrete alle imprese, che oggi più che mai hanno bisogno di essere accompagnate e sostenute con prontezza e responsabilità».

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