Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza si confronta con gli assessori regionali Lucente e Maione
(Milano, 17 febbraio 2026) – Forte preoccupazione per il futuro del biogas elettrico agricolo e per la tenuta delle imprese del settore primario. È quanto emerso dall’incontro promosso venerdì 13 febbraio da Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza, nella sede di via Forlanini a Milano, convocato all’indomani della diffusione di una nuova bozza del decreto-legge Bollette, che potrebbe essere approvato già la prossima settimana.
Prezzi Minimi Garantiti: perché sono decisivi per gli impianti agricoli
Un confronto aperto ai soci che ha acceso i riflettori sulle conseguenze concrete delle ipotesi normative in discussione, a partire dal ridimensionamento dei Prezzi Minimi Garantiti (PMG) per l’energia elettrica prodotta da biogas e biomasse. Una misura che, secondo Confagricoltura, rischia di produrre benefici marginali e temporanei sulle bollette, generando però ricadute negative significative nel breve e medio periodo sul sistema agricolo ed energetico nazionale.
Il presidente di Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza, Francesco Pacchiarini, ha evidenziato il rischio concreto di chiusura per molti impianti: «Il biogas agricolo contribuisce in modo significativo alla produzione di energia elettrica nazionale ed è uno strumento di sostenibilità economica e ambientale per le imprese. Intervenire sui Prezzi Minimi Garantiti significa colpire impianti che hanno già concluso il periodo di incentivazione e che oggi operano sul mercato coprendo costi reali di produzione. Con questa impostazione, molte aziende non reggeranno».


Rischi di spegnimento: investimenti e filiera in pericolo
Nel corso dell’incontro è stato ricordato che il biogas elettrico rappresenta una filiera costruita dal settore agricolo negli ultimi quindici anni, con investimenti milionari: circa 1.800 impianti diffusi sul territorio nazionale, basati su approvvigionamenti locali, economia circolare e gestione sostenibile dei reflui. Ad oggi non tutti gli impianti sono tecnicamente o economicamente convertibili al biometano, rendendo il biogas elettrico una componente ancora essenziale e non sostituibile del mix energetico agricolo.
Emma Cogrossi, consigliere di Confagricoltura Mi LO MB, ha evidenziato che rinunciare al biogas significherebbe disperdere investimenti, competenze e impegno costruiti negli anni.
Alessandro Bettoni, presidente della sezione nazionale di prodotto Bioeconomia di Confagricoltura, ha richiamato l’ultima bozza del decreto Bollette con l’introduzione di plafond di spesa che, secondo le prime stime, potrebbero determinare già dal primo anno una riduzione fino al 40% delle ore riconosciute, con la conseguente chiusura di numerosi impianti.
Nel confronto è intervenuto anche l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente, che ha rimarcato come il settore agricolo sia spesso penalizzato dalle scelte regolatorie, nonostante l’impegno concreto profuso sul fronte della sostenibilità.
Maione: “Norme scollegate dalla realtà produttiva, pronti a intervenire”
Presente all’incontro anche l’assessore regionale all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Giorgio Maione, che ha riconosciuto la necessità di evitare norme scollegate dalla realtà produttiva: «Non so se chi ha scritto queste norme non abbia piena consapevolezza del funzionamento complessivo del sistema agricolo o se esista un pregiudizio nei suoi confronti. Ma è evidente che la sopravvivenza delle imprese agricole coincide con quella del Paese. Se ci sarà da intervenire con emendamenti, nella Commissione Ambiente ed Energia lavorerò insieme al mondo agricolo».

