(Milano, 17 ottobre 2025) – In vista della prossima legge di bilancio, Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza rinnova con forza il proprio impegno al fianco delle imprese agricole del territorio e sostiene le priorità indicate da Confagricoltura nazionale.
Tra i punti centrali del confronto con il Governo figurano il mantenimento dell’esenzione IRPEF per il reddito agricolo, l’abbattimento dei costi energetici, la detassazione e decontribuzione dei premi di produttività, degli straordinari e degli incrementi retributivi previsti dai contratti collettivi, nonché il ripristino e il rifinanziamento di “Agricoltura 4.0”, misura fondamentale per favorire la digitalizzazione e la competitività del settore.
«Sono questioni decisive – sottolinea Francesco Pacchiarini, presidente di Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza -. Le nostre imprese stanno affrontando tempi difficili, tra instabilità dei mercati, costi produttivi in aumento e un quadro normativo che richiede certezze e semplificazioni».
Pacchiarini richiama anche l’urgenza di rilanciare gli strumenti di innovazione e sostenibilità:
«Le agevolazioni legate ad Agricoltura 4.0 hanno dimostrato di essere uno dei motori più efficaci di modernizzazione del comparto, – prosegue il Presidente – tanto che molte aziende hanno potuto innovare processi e tecnologie grazie a queste misure: interromperle significherebbe frenare la crescita e vanificare gli investimenti già avviati».
Sul fronte del lavoro, Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza condivide la proposta di rendere più attrattivo l’impiego agricolo attraverso incentivi fiscali e retributivi mirati, capaci di rispondere alla carenza di manodopera che colpisce sempre più duramente le aziende del settore.
«Ridurre la tassazione su straordinari e premi di produttività – prosegue Pacchiarini – è un modo concreto per valorizzare chi lavora nei campi e rendere più competitivo il settore primario anche sotto il profilo occupazionale. Chiediamo al Governo di prevedere misure chiare e operative già nella prossima manovra».
Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza ribadisce la necessità di interventi strutturali e non emergenziali, capaci di sostenere l’innovazione, rafforzare la sostenibilità e garantire continuità al ricambio generazionale.
«La nostra voce si deve sentire con forza a partire dai territori, e qui sta il nostro impegno come organizzazione di rappresentanza – conclude Pacchiarini – Le aziende agricole lombarde rappresentano un modello di efficienza e qualità: vanno messe nelle condizioni di continuare a produrre valore, occupazione e sicurezza alimentare».

