Approvato alla Camera il Coltivaitalia: un miliardo di euro per l’agricoltura

Un miliardo di euro in arrivo

Il 6 agosto 2026 la Camera ha dato il via libera al Coltivaitalia. È un provvedimento importante: mobilita quasi un miliardo di euro per l’agricoltura italiana.

Il capitolo più consistente riguarda la sovranità alimentare, con quasi 970 milioni di euro. Ecco come vengono divisi:

  • 70 milioni per sostenere le filiere in difficoltà: grano tenero, orzo, mais e proteine vegetali.
  • 300 milioni per rafforzare le filiere locali e la competitività delle imprese, con attenzione anche all’allevamento di vitelli autoctoni.
  • 300 milioni per l’allevamento italiano, in particolare per la linea vacca-vitello. In sede parlamentare gli interventi sono stati estesi anche a strutture e impianti allevatoriali.
  • 300 milioni per il nuovo Piano olivicolo nazionale 2026-2030, contro le fitopatie e per il rilancio della filiera.

Sostegno alle imprese in difficoltà

Non ci sono solo le filiere. Le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura colpite nel 2025 potranno respirare un po’.

Avranno diritto a una moratoria di 12 mesi sulla quota capitale di mutui e finanziamenti in scadenza nel 2026. Basterà un’autocertificazione che attesti una riduzione del fatturato di almeno il 20%, o della produzione di almeno il 30%.

Giovani, terre e ricambio generazionale

Il Coltivaitalia guarda anche al futuro del settore. Sono previsti 150 milioni per l’imprenditoria agricola giovanile e femminile: il 65% come mutui agevolati, il 35% come contributi a fondo perduto.

C’è poi una misura molto concreta: ISMEA metterà a disposizione 8.417 ettari in comodato d’uso gratuito per 10 anni. Potranno accedervi i giovani tra i 18 e i 41 anni. Al termine del comodato, sarà possibile acquistare il terreno al 50% del valore iniziale.

Anche i Comuni avranno un ruolo. Potranno censire i terreni inutilizzati e metterli a disposizione tramite la “banca comunale delle terre”. L’obiettivo è recuperare aree abbandonate e contrastare lo spopolamento.

Altre misure da tenere d’occhio

Il provvedimento contiene anche altri interventi utili per le aziende del territorio:

  • 1 milione di euro per il contrasto alla Peste Suina Africana, tra biosicurezza e sostegni alla filiera suinicola.
  • 10 milioni di euro per la stabilizzazione dei mercati del grano, con un credito d’imposta dal 20% al 40% legato ai contratti di filiera.
  • 14,5 milioni di euro per ricerca e innovazione, con 50 nuove assunzioni al CREA.
  • Un pacchetto di semplificazione amministrativa, che renderà le istruttorie dei CAA immediatamente esecutive per le pratiche senza valutazioni discrezionali.

Cosa succede adesso

Il testo passa ora al Senato per l’approvazione definitiva. Se tutto procede come previsto, le risorse dovrebbero diventare disponibili a partire dai primi mesi del 2027.

Per le aziende di Milano, Lodi e Monza Brianza vale la pena iniziare a valutare fin da ora quali misure possono interessare la propria attività. Gli uffici di Confagricoltura sono a disposizione per un primo orientamento. Per leggere l’articolo completo e tutti gli approfondimenti, consulta il Notiziario di Confagricoltura a Pagina 11.

Fonte ufficiale: Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) — comunicato ufficiale

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